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venerdì 16 aprile 2010

Bigoli in salsa


I bigoli sono uno speciale tipo di pasta tipica veneta preparata con grano tenero acqua e sale.
La caratteristica principale di questa pasta è la ruvidità, che consente di legare perfettamente con ogni tipo di sugo e condimento. Questa sua caratteristica deriva dal tipo di preparazione a trafila che impiega il torchio a forma tradizionale.
Consiglio di abbinare questo succulento piatto ad un bel bicchiere di Soave, vino delicato asciutto e leggermente amarognolo.

Ingredienti (per 4 persone )
320 g di bucatini
600 g di sarde fresche
250 g di finocchio selvatico
50 g di pinoli
70 g di cipolla bianca
1 spicchio di aglio
1 bustina di zafferano
olio sale e pepe
4 cucchiai di pane grattugiato

Preparazione
Pulite le sarde apritele a libro e lavatele delicatamente, mettetele a scolare ben distese, senza sovrapporle. Una volta asciutte fatele rosolare entrambe le parti, pescatele con un mestolo forato, mettetele su della carta da cucina e copritele con un piatto.

Scottate il finocchietto in acqua bollente salata per circa 10 minuti, dopodichè scolatelo e tritatelo con aglio e cipolla. Conservate l’acqua di cottura perché vi servirà per la cottura della pasta.

Riscaldate un filo d'olio in una padella tipo wok, fate soffriggere il finocchietto, l'aglio, la cipolla e poi scioglietevi le acciughe. Per far appassire gli ingredienti utilizzate qualche cucchiaio d'acqua dei finocchietti.
Dopo circa 15 minuti il composto avrà raggiunto un consistenza morbida, unite quindi lo zafferano sciolto in mezzo bicchiere di acqua, mescolate, pepate e fate cuocere per altri 2 minuti a fuoco dolce.

Nel frattempo lessate i bucatini nell'acqua dei finocchietti, scolateli e uniteli nella padella con la salsa. Importante il tocco finale: spolveratate il piatto con pane grattuggiato tostato in padella!

mercoledì 17 marzo 2010

Risino di Verona

Il risino è un dolce di pasticceria molto diffuso nel territorio veronese, si trova normalmente nei bar assieme alle brioches. Al ritorno dal mio ultimo viaggio a Verona sono entrata in un bar del centro e ne ho presi un pochini ... uno per il mio lungo viaggio e soprattutto un paio per il mio maritino che non li aveva mai assaggiati! Eh si, per tantissimi anni i risini sono stati la mia colazione quotidiana! Se vi capita di trovarvi nella magica Verona ricordate che dovete assolutamente assaggiarne uno!!! Nel frattempo vi tolgo la curiosità e vi scrivo questa ricettina che vi darà sicuramente un'idea di come sono buoni ;)
Se non avete gli stampini potete farla a mò di torta, le dosi vanno benissimo ugualmente.



RISINI

per la base
250 gr di farina
100 gr di burro
80 gr di zucchero
un uovo e un tuorlo
vanillina
la scorza grattuggiata di un limone
un pizzico di sale

per il ripieno
1 lt di latte intero
150 gr di zucchero
150 gr di riso Vialone Nano Veronese IGP
1/2 stecca di vaniglia
1 uovo intero + 1 tuorlo

Portate ad ebollizione il latte. Aggiungete il riso bel lavato, attendete che torni a sobbollire versate lo zucchero e lasciate cuocere per almeno un'ora, mescolando spessissimo e lasciando la fiamma al minimo. Spengete la fiamma quando il latte sarà stato assorbito dal riso, lasciate raffreddare e aggiungete al composto le uova mescolando con cura.
Mentre il riso sta cuocendo, preparate una base di pasta frolla: impastate il burro con lo zucchero, incorporate le uova. Aggiungete la scorza di limone grattuggiata, la farina e un pizzico di sale. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciate riposare nel frigo almeno almeno per mezz'ora.
Foderate degli stampini con la pasta frolla, aggiungete il ripieno e livellatelo.
Infornate gli stampini in forno caldo a 200° gradi per circa 25/30 minuti.
I vostri risini saranno cotti quando vedrete il ripieno ben solido e dorato.

martedì 16 marzo 2010

Risotto all'Amarone



Ingredienti (per 4 persone )
320 g di riso Vialone nano veronese
una bottiglia d'Amarone
1 lt di brodo vegetale
40 g di burro
una manciata di Parmigiano
50 g di Olio extravergine d'oliva


Mettete l'Amarone in una casseruola e portatelo ad ebollizione; lasciatelo sul fuoco fino a quando si sarà ridotto della metà.
Tritate finemente la cipolla e fatela appassire in una casseruola con 20 g di burro e l'olio. Versatevi quindi il riso che farete tostare per alcuni minuti; poco alla volta aggiungiete l'Amarone bollente. Continuate la cottura del risotto unendo poco per volta dei mestoli di brodo caldo a mano a mano che il riso lo richiede. Dovete portare il riso alla cottura ottimale mescolandolo con un mestolo di legno.
Quando il riso è pronto, mantecate con il burro rimasto e con il parmigiano grattugiato (darete il ben servito con il formaggio Monte Veronese). Lasciate riposare ancora per un minuto a fuoco spento e servite

venerdì 12 marzo 2010

Baci di Giulietta


Ingredienti (per 40 baci)
200 gr di farina bianca
200 gr di zucchero
200 gr di Nocciole tostate 
200 gr di burro fuso
200 gr di Cioccolato fondente o Nutella
 
Preparazione: 
Frullate le nocciole insieme a 2 cucchiai di zucchero.
Aggiungete il resto dello zucchero, la farina setacciata e frullate.
Unite il burro e impastate bene fino a quando il vostro composto sarà liscio ed omogeneo.
Formate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigo per 30 minuti.
Trascorsa la mezz’ora, tirate fuori dal frigo l'impasto e iniziate a formare dei bastoncini che taglierete a tocchetti di circa 3 cm e da cui ricavete delle palline schiacciate, grandi come noci.
Sistemate le palline su carta da forno ed cuocete per 15 minuti a 160º C.
Nel frattempo, se usate il cioccolato fondente spezzettatetelo e scioglietelo a bagno maria mescolando di tanto in tanto. Quando il cioccolato è pronto lasciatelo intiepidire, in modo che si addensi.
Farcite le palline mettendo cioccolato o Nutella sulla parte piatta.
Mettete i baci di Giulietta in frigo per 15 minuti, per rendere solido il cioccolato e servite!
Per conservarli qualche giorno consiglio un vasetto di vetro ;)

Variante:
Se volete fare i baci al cioccolato vi basterà dividere l'impasto a metà e in uno aggiungere il cacao in polvere. Avrete quindi due impasti da cui potrete ricavare i vostri bacetti

giovedì 4 marzo 2010

La Pearà


Eccoci qui, dopo una piacevolissima settimana dai miei nella mia adorabile Verona! Per la verità questo tocca&fuggi mi ha stuzzicato un pò la voglia di tradizione, soprattutto di piatti che purtroppo non si conosco al di fuori delle mura venete!
La prima cosa di cui mi è venuta voglia è la Pearà. Si tratta di una salsa di pane che accompagna le carni bollite e ne esalta il sapore. L'origine di questo piatto deriva dall'inventiva delle nonne veronesi che preparavano questo piatto recuperando pane raffermo e midollo di bue... della serie: "non si butta via niente"!
Il lesso & pearà è un piatto indispensabile per il tradizionale pranzo della domenica delle famiglie veronesi... ah si si, che ricordi ;)

Ingredienti (per 4 persone)
Pane grattuggiano di grano duro: 500 gr
Midollo di bovino: 100 gr (facoltativo)
Brodo di carne: un litro
Grana Padano grattuggiato: 100 gr
Olio extra vergine d’oliva: 100 gr

Pepe nero: due cucchiaini
Sale: q.b. 

Preparazione

Portate il brodo ad ebollizione, nel frattempo sciogliete il midollo in 40 gr. d’olio.
Fate scendere a pioggia il pane grattugiato, il pepe e aggiungere il brodo bollente.
Mescolate fino ad ottenere una bella crema ... mescolate mescolate e mescolate finchè non bolle, dopodichè abbassate il fuoco al minimo,versate a filo ed in tondo l’olio e lasciate sobbollire per almeno due ore senza coperchio.
A cottura ultimata aggiungete il parmigiano mescolando leggermente e regolate di sale e pepe.
La Pearà dovrà risultare ben pepata, densa ed omogenea.
Servitela bella bollente perchè una volta fredda non è più buona, nemmeno da riscaldare!
Se vi piace, assieme a bollito&pearà potete accompagnare la mostarda o la salsa cren.
Piccola variante: 
Tralasciate il midollo e fate cuocere la salsa per un quarto d'ora, in modo che risulti poco densa (tipo zuppetta). Il risultato è la Panà o zuppa di pane. Si tratta di una pappa semplicissima ma molto molto buona che viene usata per lo svezzamento, ma anche per i bimbi più grandi ... io l'adoro tutt'ora!!!

mercoledì 17 febbraio 2010

Panzerotti al forno con pesto e ricotta


Quando io e la mia dolce sorellina eravamo piccine i nostri genitori ci portavano in una storica via del centro di Verona a mangiare i panzerotti al pomodoro e mozzarella ... mamma che bontà!
Li mangiavamo ancora caldi ed ogni volta ci scottavamo la lingua ;)
Buoni così non li ho mai mangiati da nessun altra parte!
A modo mio li faccio spesso, variando gli ingredienti e usando la super pratica e geniale pasta per la pizza!




Ingredienti
2 rotoli di pasta per pizza
100 gr di ricotta
una confezione di pesto pronto
50 gr di parmigiano grattugiato
olio per spennellare
Sale grosso per decorare


Preparazione 
Togliete dal frigo la pasta per pizza.
Mescolate la ricotta, il pesto e il parmigiano.
Srotolate la pasta e ricavatevi dei tondi di 10 cm di diametro.
Farcite con la ricotta e il pesto e chiudeteli a mezzaluna.
Spennellateli con poco poco olio e cospargeteli con un pò di sale.
Cuoceteli in forno preriscaldato a 200° per 15 minuti
Mangiateli belli caldi ma ... occhio a non scottarvi la lingua!!!